SPAZIO INTERMEDIO



Marzo – Luglio 2023, Italia
84 fotografie

«Oggi il nostro spazio non è più uno spazio ottico dominabile attraverso lo sguardo, ma uno spazio di relazioni.»

Nascosto nelle sfumature, il mio lavoro cerca di ripensare continuamente la transitorietà spaziale e temporale, decostruendo l’immagine e prendendo in considerazione gli spazi intermedi.

Restando nello stesso luogo per mesi ho avuto l’opportunità di osservare elementi e organismi interagire; con la macchina fotografica sono diventato uno spettatore attivo di movimenti perpetui.

Attraverso la serialità, ogni fotografia esposta è documento dell’atto del tornare, ogni giorno, a relazionarmi con una porzione di campo, una sedia, un pomodoro, decine di tipi di piante e fiori, le buche delle talpe, le talpe, le api, le vespe, gli alberi, gli alberi tagliati, le formiche, le larve, i robot tagliaerba, le persone che osservano, i corvi, le mosche, la pioggia, la grandine, i vermi, il vento, i gatti, la fine della primavera, l’estate, (e altro).

Il mio lavoro riflette sulle azioni che costantemente agiscono, subiscono e si impongono insieme a noi, definendo spazi intermedi, quelle finestre che si affacciano su un mondo di possibili interazioni.






















Fabrica Research Center / Monument to Dust
2.